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Campo visivo binoculare e invalidità visiva: pubblicato il documento di posizionamento della Commissione d’albo degli Ortottisti

L’Ordine TSRM e PSTRP di Cagliari e Oristano pubblica il documento di posizionamento elaborato dalla Commissione d’Albo degli Ortottisti, dedicato alla conduzione del campo visivo binoculare computerizzato secondo metodica Gandolfo e alla relativa elaborazione della percentuale di residuo visivo.

📄 Il documento è disponibile qui:


Perché nasce questo documento

Negli ultimi anni, nell’ambito della pratica professionale e dei percorsi valutativi medico-legali, si sono registrate interpretazioni difformi riguardo:

  • alla conduzione dell’esame del campo visivo binoculare;
  • alla natura del dato prodotto;
  • alle competenze professionali coinvolte nel processo.

Il documento nasce quindi dall’esigenza di fornire un riferimento chiaro, coerente e fondato sul quadro normativo vigente, con l’obiettivo di:

  • orientare i professionisti sanitari;
  • favorire comportamenti uniformi;
  • contribuire al corretto funzionamento dei percorsi assistenziali e valutativi.

Come esplicitato nel testo, l’intento è quello di ricondurre la metodica all’interno del corretto inquadramento tecnico, normativo e professionale, chiarendo i diversi livelli del processo valutativo .


Un contributo per la pratica professionale

Il documento approfondisce in modo sistematico:

  • il profilo professionale dell’Ortottista e il suo inquadramento normativo;
  • le competenze in ambito di prevenzione, valutazione e riabilitazione;
  • il ruolo nelle tecniche di semeiologia strumentale oftalmologica;
  • la conduzione del campo visivo binoculare e la produzione del dato tecnico.

Particolare rilevanza assume il chiarimento sulla natura del risultato dell’esame:
➡️ il dato prodotto è una elaborazione tecnica oggettiva, derivante da una procedura standardizzata,
➡️ non rappresenta una diagnosi né una valutazione medico-legale complessiva .


Uno degli elementi centrali del documento è la distinzione tra i diversi livelli del processo:

  • Ortottista
    • conduce l’esame
    • garantisce qualità e affidabilità del dato
    • elabora la percentuale di residuo visivo
  • Medico specialista
    • effettua l’inquadramento clinico
  • Commissione medico-legale
    • formula il giudizio finale ai fini dell’invalidità

Questa distinzione non è intesa come separazione, ma come integrazione funzionale tra competenze, elemento essenziale in un servizio sanitario moderno e multiprofessionale .


Uno strumento anche per l’organizzazione dei servizi

Oltre al valore per i singoli professionisti, il documento vuole rappresentare un riferimento importante anche per:

  • Direzioni sanitarie
  • Servizi di oftalmologia
  • Commissioni valutative
  • contesti territoriali e ambulatoriali

L’obiettivo è favorire:

  • maggiore appropriatezza organizzativa;
  • chiarezza nei processi;
  • migliore integrazione tra professionisti;
  • tutela della qualità e tracciabilità del dato sanitario.